Il Rifugio

Il Rifugio

Tratto dall'insegnamento del Ven. Lama Tenzin Kyenrab Rinpoche 
dato all'Istituto di Studi di Buddhismo Tibetano Ghe Pel Ling il 7 maggio 2011 

Prima di parlare del Rifugio e dei cinque punti in cui si articola, vorrei chiarire un punto importantissimo. 

In Occidente, in Europa e in Italia in particolare la religione prevalente è il Cristianesimo, così come in altri paesi, ad esempio, è l'Islam. I praticanti cattolici ricevono insegnamenti da maestri cattolici, così come praticanti musulmani ricevono insegnamenti dai loro maestri. 

Può accadere che qualcuno pensi che persino nominare una religione diversa dalla propria sia un grave peccato, ma credo che questa sia solo un'interpretazione estrema di qualche praticante.

Negli impegni del Rifugio si dice di non prendere rifugio in divinità mondane (le divinità mondane sono esseri che hanno rinascite superiori a quella umana, ma sono comunque nell'esistenza ciclica, samsara), ma non si dice di non rispettare altri insegnamenti spirituali e certamente possiamo anche provare ammirazione per essi.

Il Buddhismo deve essere un insegnamento che favorisce l'apertura mentale, non la chiusura. Molte persone quando hanno iniziato a praticare il Buddhismo hanno avuto una forte sensazione di libertà, non di costrizione o di fanatismo. Ogni praticante del sentiero Buddha Dharma deve fare ogni sforzo per mantenere un atteggiamento di apertura evitando la chiusura del fanatismo. Abbiamo l'esempio di Sua Santità il Dalai Lama, praticante del sentiero Buddha Dharma con un atteggiamento estremamente aperto verso gli altri.

Stiamo imparando l'insegnamento del sentiero interiore Buddha Dharma, quindi stiamo imparando a praticare secondo una motivazione di interessamento altruistico, stiamo imparando a coltivare la grande compassione e la motivazione Bodhicitta. In essenza queste sono tutte motivazioni altruistiche.

Questi non sono solo concetti che dovremmo imparare a livello teorico, devono tradursi in azioni che dovremmo mettere in pratica, per cui il nostro interesse principale dovrebbe essere quello di beneficiare gli altri. Essendo il nostro principale interesse il beneficio degli altri, se vediamo qualche praticante di un altro sentiero spirituale realmente impegnato in azioni altruistiche dovremmo stimarlo e apprezzarlo, poiché sta facendo esattamente quello che noi vogliamo. Il beneficio per gli altri può venire dall'Essere Illuminato, può venire da un Bodhisattva e può anche venire da una persona ordinaria praticante di un insegnamento spirituale diverso dal Buddhismo. Se una persona sta praticando un'azione di beneficio per altri, perché non rispettarla, apprezzarla e stimarla? 

Personalmente sono convinto che un praticante del sentiero Buddha Dharma che prende Rifugio nei Tre Gioielli, se studia l'insegnamento Buddha Dharma non proverà disagio nei confronti di altri insegnamenti spirituali, ad esempio quelli del Cristianesimo, né si sentirà in contrasto con il loro maestro Gesù Cristo. Anzi, proprio grazie alla conoscenza del Buddha Dharma, può capire meglio il Cristianesimo e aumentare devozione e rispetto per Gesù Cristo.

Io penso così, e sono proprio convinto che il Buddhismo abbia questa caratteristica, per noi è molto importante avere una visione lungimirante e un atteggiamento mentale flessibile e non rigidamente fanatico.

Fate attenzione però: ho detto che possiamo esprimere devozione, stima e rispetto, non ho detto di fare un miscuglio! Se mescolate tutto creerete solo altra confusione, il che non è favorevole, ragion per cui vanno fatte le opportune distinzioni. Bisogna conoscere le caratteristiche proprie di ogni insegnamento con un atteggiamento flessibile, ma senza mescolarle. 

Ho voluto evidenziare questo punto perché ritengo sia molto importante.  

 
"La verità convenzionale viene trovata da una mente convenzionale che analizza.
La verità ultima viene trovata da una mente ultima che analizza."
Ven. Lama Tenzin Khenrab Rinpoche

Ghe Pel Ling - Istituto Studi di Buddhismo Tibetano

Guida Spirituale e Direttore: Ven. Lama Thamthog Rinpoche
Maestro residente: Ven. Lama Khenrab Rinpoche 
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