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INSEGNAMENTI SULLA LOGICA  
Ven. Lama Kyenrab Rinpoche
Ogni lunedì alle 20.15

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BODHISATTVACHARIAVATARA

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Ven. Lama Kyenrab Rinpoche
Ogni mercoledì alle 20.15

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Glossario dei termini

Sample icon 3Nella sezione INSEGNAMENTI è disponibile il glossario dei termini Buddhisti.

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Articoli

MARZO - APRILE 2013

TOUR DELL'AMORE E DELLA COMPASSIONE



L’istituto Studi di Buddhismo Tibetano Ghe Pel Ling

presenta

Tour della compassione e dell’armonia
dei monaci del Monastero di Sera Jhe”

Un gruppo di undici monaci tibetani provvenienti del Monastero di Sera Jhe in India, esegue uno spettacolo di danze, canti e musiche della tradizione buddista tibetana. E’ L’occasione per scoprire da vicino il fascino e la dimenzione spirituale di una cultura che ha saputo attirare l’interesse e la simpatia di tutto il mondo grazia alla sua capacità di emanare energia e pace.

La tournee ha anche lo scopo di raccogliere fondi per la costruzione di aule di studio e dibattito nel Monastero di Sera Jhe in India. La tradizione della danza Tibetana Monastica, conosciuta come Cham, ha avuto origine nella primissima pratica Buddhista, i grandi Maestri trasmisero la loro visione delle divinità in movimento ai loro studenti attraverso i grandi lignaggi Buddhisti.

L’obiettivo dei Cham è di sviluppare i semi della pace e della compassione nelle persone che vi partecipano e di eliminare gli ostacoli al benessere spirituale attravero la rappresentazione delle Divinità, emanazione dei Buddha con diversi aspetti, ora pacifico, ora irato. Lo spettacolo inizia con una breve meditazione sulla compassione universale e l’armonia a cui seguranno le cerimonie di preghiera eseguiti dai monaci con i tradizionali strumenti musicali, cimbali, trombe e tamburo, poi i monaci eseguiranno danze e canti della tradizione sacra e popolare tibetana come: La Danza del Cappello Nero (Shanag Ngacham), In questa danza in cui i danzatori assumono il ruolo di yogi con il potere di creare e controllare la vita. Nella danza del Cappello Nero, i danzatori vestiti con ampi cappelli neri, stivali di feltro colorati e lunghi vestiti in broccato molto vivaci, danzeranno con movimenti circolari al suono dei tamburi, lo scopo della danza è di eliminare le forze negative come la violenza, le malattie, la distruzione, la sfiducia o l’odio.

La Danza della Buona Fortuna (Tashi Sholpa)

Questa è una danza di buona fortuna per tutte le occasioni importanti, viene eseguita nelle cerimonie in cui vengono riconosciuti i grandi Lama, durante l’inaugurazione di edifici religiosi, nel nuovo anno tibetano e per accogliere Sua Santità il Dalai Lama. I costumi e le maschere con le lunghe barbe bianche sono simbolo di lunga vita.

La Danza del Leoni delle Nevi (Senghe Ghar Cham)

Il Leone delle Nevi è il simbolo del Tibet. Nella storia e nella tradizione tibetana è considerato il più potente e generoso fra tutti gli animali. Dando loro protezione tutti gli animali lo seguono, vivendo in grande accordo, diffondendo l’armonia intorno a loro e nel luogo in cui vivono. Pertanto, il Leone delle Nevi è rispettato e amato da tutto il popolo tibetano.

La Danza dello Yak (yak Cham)

Lo yak è un animale molto importante per il popolo tibetano, vive negli altopiani himalayani ed è capace di sopportare sia pesanti carichi sia gelide temperature. Della femmina dello yak, il cui nome tibetano è “Dri”, viene utilizzato il latte con cui si producono burro e formaggio. Infine, quando l’animale muore la sua pelle viene utilizzata per fare abiti e coperte e, nelle tribù nomadi, anche le tende. Per questo, lo yak è tenuto in grande considerazione dai Tibetani, tanto da dedicargli questa danza.

Il Mandala

Il mandala di sabbia colorata rappresenta indubbiamente una delle espressioni più originali e raffinate dell’intera tradizione artistica del Buddismo Tantrico. La composizione di una mandala, che viene realizzato con infinita pazienza fin nei suoi minimi dettagli disponendo milioni di granelli di sabbia su di un supporto rigido e piano, può richiedere molti giorni o addirittura intere settimane. Una volta completato, il mandala viene distrutto per simboleggiare l’impermanenza dell’esistenza terrena. La sabbia che lo compone viene spazzata via e raccolta per essere poi dispersa nelle acque di un fiume, affinché la corrente possa trasportare nel mondo l'energia divina in essa contenuta e trasmetterne i benefici effetti di purificazione e guarigione all’ambiente ed ad ogni creatura che lo popola. Per la creazione di un mandala di solito si utilizza sabbia finissima di diversi colori, a cui talvolta si aggiungono polveri ricavate da erbe e fiori, o frammenti di pietre colorate. Nell’antichità venivano utilizzate anche gemme e pietre preziose; il lapislazzuli veniva usato per il blu, il rubino per il rosso, e così via. Il mandala di sabbia colorata, la cui iconografia tradizionale comprende una serie di figure geometriche ed un’articolata simbologia spirituale, rappresenta un veicolo di consacrazione della terra e di tutti gli esseri senzienti. La parola ‘mandala’ è un termine sanscrito che significa ‘cerchio’ o ‘diagramma cosmico’. Generalmente, ogni mandala racchiude in sè molteplici significati.

A livello esteriore, esso rappresenta il mondo nel suo aspetto divino; ad un livello più profondo, costituisce la mappa di un percorso iniziatico capace di condurre chi la contempla verso l’illuminazione; e ad un livello segreto, raffigura il perfetto equilibrio delle energie sottili che scorrono all’interno del corpo e la chiara purezza mentale che deriva dall’illuminazione. Si ritiene che la creazione di un mandala di sabbia agisca come mezzo di purificazione e di guarigione su ciascuno di questi tre livelli. Ogni sistema tantrico ha il suo mandala, che simboleggia un particolare approccio esistenziale e spirituale. Essi vengono creati a scopo di guarigione della terra e di tutte le creature che la abitano, ogni qualvolta si renda necessario.

Calendario appuntamenti - DANZE

QuandoCittàDove
Sabato 9 Marzo
ore 17,00
Bonassola Lungomare - Bonassola
Giovedì 14 Marzo Cuneo Maggiori informazioni verranno pubblicate al più presto possibile
Venerdì 15 Marzo
ore 21,00
San Lorenzo al Mare (IM) Sala Teatro Samuel Beckett
P.zzo Comunale - San Lorenzo al Mare (IM)
INFO e PRENOTAZIONI: Tel. 347 730 20 28 – 0183 93 01 09
Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. - www.ilteatrodellalbero.it
Lunedì 20 Marzo
ore 8,30
Milano BILINGUAL EUROPEAN SCHOOL
Via Val Cismon, 9 - Milano
Domenica 24 Marzo
ore 15,30
Abbiategrasso (MI) Ex Convento dell'Annunciata
Via Pontida 1 - Abbiategrasso (MI)
Martedì 26 Marzo
ore 21,00
Piacenza CGIL Sala Nelson Mandela
Via XXIV Maggio 18 - Piacenza
Mercoledì 27 Marzo
ore 20,30
Pescara Auditorium Flaiano - Pescara
Venerdì 29 Marzo
ore 18,00
Viterbo Teatro tenda - Piazza Unità d'Italia - Viterbo
Martedì 9 Aprile
ore 21,00
Milano Sala Congressi - Via Corridoni 16 - Milano

Calendario appuntamenti - COSTRUZIONE DEL MANDALA

QuandoCittàDove
Dal 25 al 28 febbraio Bollate (MI) Casa di Reclusione di Milano Bollate
Dal 14 al 17 Marzo Centallo (Cuneo) Sala della Mappa, Via Maria Isoardo 30 - Centallo (Cuneo)
Dal 4 al 7 Aprile Casale Monferrato Cittadella - Casale Monferrato
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"Fino a quando ci sarà lo spazio e fino a quando ci saranno esseri senzienti
fino ad allora possa anch’io durare, per liberare il mondo dalla sofferenza" - Shantideva

Ghe Pel Ling - Istituto Studi di Buddhismo Tibetano

Guida Spirituale e Direttore: Ven. Lama Thamthog Rinpoche
Maestro residente: Ven. Lama Khenrab Rinpoche 
Associato all'Unione Buddhista Italiana

Via Euclide,17 (MM1 Villa SG) - 20128 Milano
Tel +39 02 2576015 / Fax +39 02 27003449
www.gpling.org / Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.